Le quattro cose in base a cui ogni superficie viene giudicata
Qualsiasi superficie sintetica si riduce a quattro proprietà: attrito superficiale, indentazione, abrasione e una superficie piana e uniforme. Le prime tre rappresentano la vera ingegneria; una superficie uniforme è il requisito di base che ci si dovrebbe aspettare da chiunque. Il significato di ciascuna e il motivo per cui sono importanti sono spiegati nella pagina Cos'è il ghiaccio sintetico?. Questa pagina spiega come Glice affronta ciascuna di esse.
Perché Glice scivola: un nucleo rigido e una pelle mobile
Una superficie deve fare due cose opposte contemporaneamente: essere abbastanza dura da impedire alla lama di affondare e abbastanza mobile nello strato più superficiale da consentire alla lama di scorrere. Glice fa entrambe le cose con una struttura in due parti. Sotto c'è un nucleo polimerico ultra-stabile che sopporta il carico e impedisce alla lama di affondare, mantenendo bassa l'indentazione. Sopra c'è un sottile strato le cui catene polimeriche scorrono lateralmente l'una sull'altra sotto la lama, come un mazzo di carte aperto a ventaglio che scorre su se stesso, mantenendo basso l'attrito. Duro dove sostiene il pattinatore, mobile dove incontra la lama. Questo meccanismo specifico appartiene a Glice e non è una proprietà generale del ghiaccio sintetico.
Il materiale e la formulazione
Glice parte da un grado specifico di polietilene e da un pacchetto di additivi e lubrificanti progettato appositamente. Il grado di base determina la materia prima, ma è nella formulazione che si conquista la prestazione: quali lubrificanti e additivi, in quale equilibrio, scelti e calibrati in anni di test. La purezza conta quanto la scelta, perché sono gli additivi impuri a far ingiallire e degradare i pannelli; per questo Glice seleziona una fonte controllata e la mantiene. La formulazione è inoltre progettata per mantenere bassa l'indentazione anche in condizioni di caldo, così la scivolata resta efficace mentre la superficie si ammorbidisce con il calore.
Come viene realizzato un pannello Glice
Il modo in cui un pannello viene formato ne determina le caratteristiche finali, quindi il processo rappresenta metà del risultato. Un pannello Glice viene miscelato fino a raggiungere la completa omogeneità mediante un processo robotizzato controllato da computer, così ogni lotto è identico al precedente. Viene quindi pressato ad alta temperatura e pressione, un metodo che produce un pannello più duro e omogeneo rispetto all'estrusione. Successivamente viene raffreddato lentamente e in modo controllato, perché un raffreddamento rapido intrappola tensioni interne in un pannello che sembra integro ma si deforma durante la seconda estate; il lento raffreddamento è la fase costosa che impedisce questo problema. L'ultima fase consiste nel taglio CNC di precisione e nella finitura del sistema di connessione, entrambi controllati da computer, affinché i pannelli combacino perfettamente.
La cultura che ne garantisce la costanza
Una superficie piana è il requisito di base; la vera scienza sta nell'attrito, nell'infossamento e nell'abrasione. Anche con macchine controllate da computer, c'è spazio per l'errore umano, e una cultura dell'eccellenza è ciò che trasforma buone attrezzature in un prodotto costantemente eccellente. Questa cura riguarda ogni dettaglio: la precisione delle balaustre, il servizio relativo alla pista, la scelta del materiale, il modo in cui i pattini vengono selezionati e gestiti. I pattini comodi sono solo un esempio, ma significativo, perché anche con una superficie perfetta e la migliore lama d'acciaio nessuno pattinerà se il pattino stesso è scomodo.
Progettato per essere capovolto
Ogni pannello presenta sottili incisioni incorporate su entrambi i lati, non solo su quello superiore. Questo è importante perché un pannello Glice è progettato per essere usato su un lato per anni di pattinaggio e poi capovolto sul secondo lato, mai usato, raddoppiando di fatto la sua vita utile per il pattinaggio. Poiché le incisioni sono presenti su entrambi i lati, il secondo lato offre le stesse prestazioni del primo. L'intero ciclo di vita, inclusi il riciclo e il fine vita, è illustrato nella pagina dedicata alla sostenibilità.
Sistemi di connessione
Le piste domestiche e quelle piccole interne usano un semplice giunto a coda di rondine che blocca i pannelli orizzontalmente. Le piste più grandi, commerciali ed esterne usano un incastro a linguetta e scanalatura con un perno, che blocca i pannelli sia orizzontalmente sia verticalmente, così nessun bordo può sollevarsi in corrispondenza di una giuntura quando il terreno si muove o i pannelli si espandono e si contraggono. È lo standard collaudato per qualsiasi uso commerciale, e il confronto più approfondito si trova nella pagina sui giunti dei pannelli di ghiaccio sintetico.
Sempre l'ultima generazione
Glice vende l'ultima formulazione lanciata, e una nuova generazione non viene lanciata finché non si è dimostrata. In particolare l'invecchiamento viene testato nel mondo reale e non solo in laboratorio, lasciando prototipi su un tetto nel sud Europa sotto sole continuo a circa 40°C (104°F) per periodi prolungati. I clienti che noleggiano possono scegliere la generazione più recente o quella precedente a un prezzo inferiore.
Cosa Glice non sostiene
Glice eguaglia lo scorrimento del ghiaccio vero a bassa velocità. Alle velocità effettivamente raggiunte da un giocatore di hockey, si prevede che il ghiaccio refrigerato abbia un attrito inferiore; si tratta però di una previsione basata sulla fisica, non di un dato misurato. Non sostituisce un'arena refrigerata e nessuna federazione sportiva internazionale ha ancora omologato il ghiaccio sintetico per le competizioni ufficiali. Come qualsiasi superficie, inoltre, Glice premia la manutenzione e penalizza l'incuria. Le prove indipendenti alla base delle dichiarazioni sulle prestazioni sono disponibili nella pagina Misurazione Fraunhofer.